Che grappa bere?

Come scegliere la migliore grappa per il dopo pasto?

Avete gustato una squisita cena o un gustoso pranzo… con la vostra dolce metà, in famiglia oppure in compagnia dei vostri migliori amici. E’ dunque giunto il momento di sorseggiare una bella grappa: il piacevolissimo digestivo dall’immediato effetto, ideale per coronare il vostro speciale convivio nella migliore delle maniere attivando la digestione e rilassando piacevolmente gli animi.

La grappa, il più antico distillato dalle origini molto umili, un tempo era una forte bevanda alcolica presente nella dieta della semplice gente contadina. Oggi è un’acquavite tanto preziosa quanto unica al mondo: la sua essenza contiene il sapere, la grande tradizione e l’esperienza degli artigiani. Quello della grappa è un mondo tutto da scoprire (non a caso da ormai più secoli la tradizione della grappa si tramanda di generazione in generazione).

La domanda sorge spontanea: come scegliere la migliore grappa per il dopo pasto?

L’universo della grappa è vasto: esistono diversi tipi di grappa e per individuare e scegliere le migliori grappe, occorre identificare e delineare le caratteristiche che portano una grappa ad avere qualità ottimali che la differenziano dalle altre.

Ecco i fattori da considerare:

· Provenienza

La grappa è il distillato più famoso della Svizzera italiana. La denominazione ‘grappa’ è riservata ad acqueviti di vinaccia prodotte e distillate in Italia (Regolamento del Concilio Europeo No 1576/89 del 29 Maggio 1989) e nella Svizzera italiana (secondo un accordo stipulato tra la Comunità Europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli). Qualora non ricorrano i requisiti per potere usare la denominazione ‘grappa’, dovrà essere utilizzato il termine ‘Acquavite di vinaccia’.

· Gradazione alcolica

Per legge la gradazione alcolica minima di una grappa che può essere trovata in commercio corrisponde al 37.5 % di volume. La gradazione delle migliori grappe è situata tra i 40 e 50 gradi: idealmente attorno ai 40-45 gradi.

· Vitigno

Monovitigno (o mono-varietale): la grappa monovitigno viene prodotta con vinacce provenienti da un’unica varietà di vinaccia (che solitamente è indicata sull’etichetta).

Esempio: Grappa di Sauvignon

Grappa prodotta con vinacce di Sauvignon Blanc fermentate, distillate con cura, e poi affinate in botti di frassino. Profumo di vaniglia, pane, fiore di sambuco e peperone verde; sapore elegante, aromatico ed intenso. Vol. 43 %.

Poli-vitigno (o mista): la grappa poli-vitigno viene ottenuta con le vinacce di diversi vitigni. Possono variare sia le tipologie dei vitigni che le loro percentuali: ne risultano così dei prodotti molto particolari e variegati.

Esempio: Grappa Charme

Grappa prodotta con vinacce di Chardonnay, Pinot Nero e Merlot. Piacevole sapore aromatico, di lunga durata, densa al palato con sentori floreali dolci e di marzapane. Vol. 43 %.

· Distillazione

Discontinua: la distillazione discontinua è il sistema più antico, che avviene in alambicchi (solitamente di rame) inizialmente a fiamma diretta ed oggi comunemente a bagno maria a vapore con riscaldamento interno indiretto. Presso la nuova e modernissima distilleria delle Cantine Delea, questo processo viene eseguito in caldaie (alambicchi) di rame ed acciaio inox, con una rigorosa separazione delle teste e dalla coda, (separazione che viene controllata elettronicamente): grazie alla maestria dei distillatori ed ai raffinati sistemi di controllo, viene così selezionato il cuore della grappa, che è la parte che si distingue per il fine aroma e per la delicata morbidezza. Con questo metodo è possibile ottenere della grappa di elevata qualità, che mantenga tutti gli aromi e che elimini le componenti sgradevoli (che sono invece presenti nella parte iniziale e finale del prodotto, detti appunto ‘la testa e la coda’ del distillato).

Continua: la distillazione continua o industriale, avviene con gli alambicchi a ciclo continuo; questo permette di fare una maggiore produzione, che è caratterizzata da un elevato tenore alcolico (oltre 90°). Solitamente il prodotto è più neutro rispetto all'alcol ricavato dalla distillazione discontinua.

· Grado di maturazione

Grappe giovani: in questo tipo di grappa emerge tutta l’arte del distillatore nel trasmettere tutti gli aromi della materia prima, ovvero la vinaccia fresca, al prodotto finale. Questo in quanto la grappa giovane, dopo essere stata distillata e fatta riposare, viene riversata in un contenitore di vetro oppure di acciaio, senza compiere un passaggio in botti di legno. Gli aromi di questo tipo di grappa saranno quelli del vitigno iniziale. Usualmente questa grappa sarà denotata da una colorazione trasparente, da un profumo delicato e fruttato, e da un sapore secco.

Esempio: Carezza d’Autunno

Puro distillato di Uva Americana ottenuto da un’accurata eliminazione di teste e code in fase di distillazione. SI ottiene così un prodotto di sapore fine, profumato, di moderato contenuto alcolico, pur sempre virile ma con una leggera persistenza finale quasi dolce e mielata. Vol. 45 %.

Grappe giovani aromatiche: grappa prodotta come la precedente, ma con vinacce aromatiche quali la vinaccia di Gewürztraminer, di Malvasia o di Moscato. Questa grappa è caratterizzata da una forte aromatizzazione varietale che si esprimerà in modo diverso in base alla particolare profumazione del vitigno usato.

Esempio: Filo di Seta

Grappa prodotta attraverso la distillazione di Uve Moscato fermentate: qualità di uva rarissima dalle nostre parti. Finissima, delicata, molto profumata, quasi femminile e con una lunga persistenza aromatica a varietale, resistente e ‘setosa’ come un filo di seta. Vol. 43 %.

Grappa barricata: questo tipo di grappa si distingue per avere riposato in botti di legno per un periodo minimo di 24 mesi sino a 10 anni. Il profumo ed il sapore di questa grappa dipenderanno dalla tipologia di legno in cui è stata affinata.

Esempio: La Bianca

Grappa Ticinese di vinacce fresche di diverse uve bianche, tra cui Chardonnay, Semillon, Kerner e Sauvignon. Affinata in botti di frassino e ciliegio per 3-5 anni. Morbida ed elegante con sentori di fiori d’acacia, liquirizia, frutta e fiori di sambuca. Vol. 40 %.

Esempio: Vecchio Rovere

Grappa di vinacce di uve Merlot affinata ed invecchiata per 6 anni in pregiate botti di rovere francese. Ingentilita dal tempo, piacevolmente modificata nel suo colore bruno ambrato e nella sua complessità di aromi, questa grappa virile risulta al tempo stesso gradevole ed armoniosa. Vol. 43 %.

Grappa invecchiata: questa tipologia di grappa deve riposare in botti di legno per un minimo di 36 mesi fino a 10 anni: l’influenza delle caratteristiche del legno sul gusto finale del prodotto sarà marcata. Le fragranze usualmente sono delicate e morbide, con delle note di tabacco, vaniglia e frutta secca (sempre in base alla tipologia delle vinacce utilizzate e del legno).

Esempio: La Bionda

Grappa Ticinese di vinacce fresche di uve bianche e rosse. Affinata in botti di frassino, ciliegio e rovere per almeno 6 anni. Morbida ed avvolgente dagli aromi di frutta secca, vaniglia e tabacco biondo. Vol. 40 %.

Esempio: La Bruna

Armonioso blend di diverse grappe di vinacce rosse affinate in pregiate botti di rovere francese per almeno 8-10 anni. Grappa intensa e calda dagli aromi di vaniglia, tabacco, scorza d’arancio e uva sultanina. Disponibile anche nella versione Gold Label impreziosita da scaglie d’oro. Vol. 40 %.

Esempio: Vecchia Isabella

Distillato di Uva Americana affinato per oltre 10 anni in botti di rovere francese. Fine, purissima, di lunga persistenza aromatica, allo stesso tempo morbida, piena, speziata, elegante e raffinata. Vol. 43 %.

Grappa aromatizzata: si tratta tendenzialmente di una grappa giovane cui vengono aggiunti (per infusione) degli ingredienti vegetali (naturali) con una funzione aromatizzante: solitamente erbe officinali aromatiche (timo, camomilla, erba ruta, ecc.) oppure piccoli frutti (mirtillo, piccole prugne, ecc.). Queste componenti aggiunte conferiscono una speciale profumazione e colorazione al prodotto. Il sapore finale dipenderà naturalmente dal tipo di frutto o di erba aromatica infusi nella grappa.

Esempio: Vallemaggia con Erba Ruta

Grappa di vinacce di Uva Americana, preparata mediante un attento processo di separazione delle teste e code durante la distillazione. Aroma speziato, retrogusto dolce al palato, con un lieve sentore di miele sul finale. L’infusione dell’Erba Ruta conferisce a questa grappa un piacevole gusto aromatico, dolce-amaro, e proprietà digestive. Vol. 43 %.

Ora che siete ben istruiti, e che in base ai fattori elencati siete in grado di scegliere la grappa che più si addice al vostro gusto personale, sarete lieti di sapere che bere un bel grappino in compagnia dopo il vostro pasto, non solo ha una funzione sociale (rafforza lo spirito di gruppo e rende le amicizie ancora più intime ed informali), ma ha anche una funzione storica: bere della grappa significa riscoprire e portare avanti le vecchie tradizioni dei nostri antenati che, pur vivendo una vita semplice e rurale in piena povertà, avevano scoperto l’arte di produrre questo prezioso nettare, arte che tramandavano di generazione in generazione.

Ma non solo… c’è di più! Gradite scoprire la chicca finale?

La grappa, non solo è piacevole da sorseggiare, bensì ha anche delle proprietà che la rendono un rimedio ad effetto immediato per la vostra salute, ovvero:

1. Funge da analgesico dentale

La ricerca conferma che l’alcol presente nella grappa può avere l’effetto di un anestetizzane (difatti i contadini lo usavano e lo usano spesso come ottimo analgesico dentale). E’ dimostrato che effettivamente l’alcol è un analgesico efficace che è in grado di ridurre in modo clinicamente importante il dolore.

2. Aiuta a curare l’artrosi

Oltre che alleviare il dolore ai denti, la grappa può essere utile per preparare un’infusione con foglie di malva per aiutare contro l’artrosi, soprattutto quelle al piede, alla spalla ed al ginocchio.

3. E’ ottima per facilitare la digestione

Se consumata a fine pasto, è un ottimo digestivo: agevola difatti la digestione.

Un’idea tanto originale quanto inattesa per sorprendere il vostro/a amato/a per un’occasione veramente speciale? Perché non sfoggiare un bel menù a base di grappa? Consultateci per avere qualche ragguaglio.

Alla salute e cin-cin, con il vostro preferito… ‘grapin’!Come scegliere la migliore grappa per il dopo pasto?

Avete gustato una squisita cena o un gustoso pranzo… con la vostra dolce metà, in famiglia oppure in compagnia dei vostri migliori amici. E’ dunque giunto il momento di sorseggiare una bella grappa: il piacevolissimo digestivo dall’immediato effetto, ideale per coronare il vostro speciale convivio nella migliore delle maniere attivando la digestione e rilassando piacevolmente gli animi.

La grappa, il più antico distillato dalle origini molto umili, un tempo era una forte bevanda alcolica presente nella dieta della semplice gente contadina. Oggi è un’acquavite tanto preziosa quanto unica al mondo: la sua essenza contiene il sapere, la grande tradizione e l’esperienza degli artigiani. Quello della grappa è un mondo tutto da scoprire (non a caso da ormai più secoli la tradizione della grappa si tramanda di generazione in generazione).

La domanda sorge spontanea: come scegliere la migliore grappa per il dopo pasto?

L’universo della grappa è vasto: esistono diversi tipi di grappa e per individuare e scegliere le migliori grappe, occorre identificare e delineare le caratteristiche che portano una grappa ad avere qualità ottimali che la differenziano dalle altre.

Ecco i fattori da considerare:

· Provenienza

La grappa è il distillato più famoso della Svizzera italiana. La denominazione ‘grappa’ è riservata ad acqueviti di vinaccia prodotte e distillate in Italia (Regolamento del Concilio Europeo No 1576/89 del 29 Maggio 1989) e nella Svizzera italiana (secondo un accordo stipulato tra la Comunità Europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli). Qualora non ricorrano i requisiti per potere usare la denominazione ‘grappa’, dovrà essere utilizzato il termine ‘Acquavite di vinaccia’.

· Gradazione alcolica

Per legge la gradazione alcolica minima di una grappa che può essere trovata in commercio corrisponde al 37.5 % di volume. La gradazione delle migliori grappe è situata tra i 40 e 50 gradi: idealmente attorno ai 40-45 gradi.

· Vitigno

Monovitigno (o mono-varietale): la grappa monovitigno viene prodotta con vinacce provenienti da un’unica varietà di vinaccia (che solitamente è indicata sull’etichetta).

Esempio: Grappa di Sauvignon

Grappa prodotta con vinacce di Sauvignon Blanc fermentate, distillate con cura, e poi affinate in botti di frassino. Profumo di vaniglia, pane, fiore di sambuco e peperone verde; sapore elegante, aromatico ed intenso. Vol. 43 %.

Poli-vitigno (o mista): la grappa poli-vitigno viene ottenuta con le vinacce di diversi vitigni. Possono variare sia le tipologie dei vitigni che le loro percentuali: ne risultano così dei prodotti molto particolari e variegati.

Esempio: Grappa Charme

Grappa prodotta con vinacce di Chardonnay, Pinot Nero e Merlot. Piacevole sapore aromatico, di lunga durata, densa al palato con sentori floreali dolci e di marzapane. Vol. 43 %.

· Distillazione

Discontinua: la distillazione discontinua è il sistema più antico, che avviene in alambicchi (solitamente di rame) inizialmente a fiamma diretta ed oggi comunemente a bagno maria a vapore con riscaldamento interno indiretto. Presso la nuova e modernissima distilleria delle Cantine Delea, questo processo viene eseguito in caldaie (alambicchi) di rame ed acciaio inox, con una rigorosa separazione delle teste e dalla coda, (separazione che viene controllata elettronicamente): grazie alla maestria dei distillatori ed ai raffinati sistemi di controllo, viene così selezionato il cuore della grappa, che è la parte che si distingue per il fine aroma e per la delicata morbidezza. Con questo metodo è possibile ottenere della grappa di elevata qualità, che mantenga tutti gli aromi e che elimini le componenti sgradevoli (che sono invece presenti nella parte iniziale e finale del prodotto, detti appunto ‘la testa e la coda’ del distillato).

Continua: la distillazione continua o industriale, avviene con gli alambicchi a ciclo continuo; questo permette di fare una maggiore produzione, che è caratterizzata da un elevato tenore alcolico (oltre 90°). Solitamente il prodotto è più neutro rispetto all'alcol ricavato dalla distillazione discontinua.

· Grado di maturazione

Grappe giovani: in questo tipo di grappa emerge tutta l’arte del distillatore nel trasmettere tutti gli aromi della materia prima, ovvero la vinaccia fresca, al prodotto finale. Questo in quanto la grappa giovane, dopo essere stata distillata e fatta riposare, viene riversata in un contenitore di vetro oppure di acciaio, senza compiere un passaggio in botti di legno. Gli aromi di questo tipo di grappa saranno quelli del vitigno iniziale. Usualmente questa grappa sarà denotata da una colorazione trasparente, da un profumo delicato e fruttato, e da un sapore secco.

Esempio: Carezza d’Autunno

Puro distillato di Uva Americana ottenuto da un’accurata eliminazione di teste e code in fase di distillazione. SI ottiene così un prodotto di sapore fine, profumato, di moderato contenuto alcolico, pur sempre virile ma con una leggera persistenza finale quasi dolce e mielata. Vol. 45 %.

Grappe giovani aromatiche: grappa prodotta come la precedente, ma con vinacce aromatiche quali la vinaccia di Gewürztraminer, di Malvasia o di Moscato. Questa grappa è caratterizzata da una forte aromatizzazione varietale che si esprimerà in modo diverso in base alla particolare profumazione del vitigno usato.

Esempio: Filo di Seta

Grappa prodotta attraverso la distillazione di Uve Moscato fermentate: qualità di uva rarissima dalle nostre parti. Finissima, delicata, molto profumata, quasi femminile e con una lunga persistenza aromatica a varietale, resistente e ‘setosa’ come un filo di seta. Vol. 43 %.

Grappa barricata: questo tipo di grappa si distingue per avere riposato in botti di legno per un periodo minimo di 24 mesi sino a 10 anni. Il profumo ed il sapore di questa grappa dipenderanno dalla tipologia di legno in cui è stata affinata.

Esempio: La Bianca

Grappa Ticinese di vinacce fresche di diverse uve bianche, tra cui Chardonnay, Semillon, Kerner e Sauvignon. Affinata in botti di frassino e ciliegio per 3-5 anni. Morbida ed elegante con sentori di fiori d’acacia, liquirizia, frutta e fiori di sambuca. Vol. 40 %.

Esempio: Vecchio Rovere

Grappa di vinacce di uve Merlot affinata ed invecchiata per 6 anni in pregiate botti di rovere francese. Ingentilita dal tempo, piacevolmente modificata nel suo colore bruno ambrato e nella sua complessità di aromi, questa grappa virile risulta al tempo stesso gradevole ed armoniosa. Vol. 43 %.

Grappa invecchiata: questa tipologia di grappa deve riposare in botti di legno per un minimo di 36 mesi fino a 10 anni: l’influenza delle caratteristiche del legno sul gusto finale del prodotto sarà marcata. Le fragranze usualmente sono delicate e morbide, con delle note di tabacco, vaniglia e frutta secca (sempre in base alla tipologia delle vinacce utilizzate e del legno).

Esempio: La Bionda

Grappa Ticinese di vinacce fresche di uve bianche e rosse. Affinata in botti di frassino, ciliegio e rovere per almeno 6 anni. Morbida ed avvolgente dagli aromi di frutta secca, vaniglia e tabacco biondo. Vol. 40 %.

Esempio: La Bruna

Armonioso blend di diverse grappe di vinacce rosse affinate in pregiate botti di rovere francese per almeno 8-10 anni. Grappa intensa e calda dagli aromi di vaniglia, tabacco, scorza d’arancio e uva sultanina. Disponibile anche nella versione Gold Label impreziosita da scaglie d’oro. Vol. 40 %.

Esempio: Vecchia Isabella

Distillato di Uva Americana affinato per oltre 10 anni in botti di rovere francese. Fine, purissima, di lunga persistenza aromatica, allo stesso tempo morbida, piena, speziata, elegante e raffinata. Vol. 43 %.

Grappa aromatizzata: si tratta tendenzialmente di una grappa giovane cui vengono aggiunti (per infusione) degli ingredienti vegetali (naturali) con una funzione aromatizzante: solitamente erbe officinali aromatiche (timo, camomilla, erba ruta, ecc.) oppure piccoli frutti (mirtillo, piccole prugne, ecc.). Queste componenti aggiunte conferiscono una speciale profumazione e colorazione al prodotto. Il sapore finale dipenderà naturalmente dal tipo di frutto o di erba aromatica infusi nella grappa.

Esempio: Vallemaggia con Erba Ruta

Grappa di vinacce di Uva Americana, preparata mediante un attento processo di separazione delle teste e code durante la distillazione. Aroma speziato, retrogusto dolce al palato, con un lieve sentore di miele sul finale. L’infusione dell’Erba Ruta conferisce a questa grappa un piacevole gusto aromatico, dolce-amaro, e proprietà digestive. Vol. 43 %.

Ora che siete ben istruiti, e che in base ai fattori elencati siete in grado di scegliere la grappa che più si addice al vostro gusto personale, sarete lieti di sapere che bere un bel grappino in compagnia dopo il vostro pasto, non solo ha una funzione sociale (rafforza lo spirito di gruppo e rende le amicizie ancora più intime ed informali), ma ha anche una funzione storica: bere della grappa significa riscoprire e portare avanti le vecchie tradizioni dei nostri antenati che, pur vivendo una vita semplice e rurale in piena povertà, avevano scoperto l’arte di produrre questo prezioso nettare, arte che tramandavano di generazione in generazione.

Ma non solo… c’è di più! Gradite scoprire la chicca finale?

La grappa, non solo è piacevole da sorseggiare, bensì ha anche delle proprietà che la rendono un rimedio ad effetto immediato per la vostra salute, ovvero:

1. Funge da analgesico dentale

La ricerca conferma che l’alcol presente nella grappa può avere l’effetto di un anestetizzane (difatti i contadini lo usavano e lo usano spesso come ottimo analgesico dentale). E’ dimostrato che effettivamente l’alcol è un analgesico efficace che è in grado di ridurre in modo clinicamente importante il dolore.

2. Aiuta a curare l’artrosi

Oltre che alleviare il dolore ai denti, la grappa può essere utile per preparare un’infusione con foglie di malva per aiutare contro l’artrosi, soprattutto quelle al piede, alla spalla ed al ginocchio.

3. E’ ottima per facilitare la digestione

Se consumata a fine pasto, è un ottimo digestivo: agevola difatti la digestione.

Un’idea tanto originale quanto inattesa per sorprendere il vostro/a amato/a per un’occasione veramente speciale? Perché non sfoggiare un bel menù a base di grappa? Consultateci per avere qualche ragguaglio.

Alla salute e cin-cin, con il vostro preferito… ‘grapin’!


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Bottega del Vino

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